Girard-Perregaux Laureato: 50 anni di un’icona
Il Girard-Perregaux Laureato compie 50 anni. Nato nel 1975, questo modello è diventato una delle interpretazioni più riconoscibili dell’orologio sportivo di lusso con bracciale integrato.
Il suo anniversario non celebra soltanto la longevità di una collezione, ma soprattutto la capacità di un progetto di evolversi senza perdere la propria identità. Nel corso di mezzo secolo il Laureato è cambiato nelle dimensioni, nei materiali, nei movimenti e nelle complicazioni, mantenendo però intatta quella particolare armonia geometrica che permette di riconoscerlo immediatamente.
La nascita del Girard-Perregaux Laureato
Il primo Girard-Perregaux Laureato venne presentato nel 1975, in un periodo di profonda trasformazione per l’orologeria svizzera.
Il gusto del pubblico stava cambiando. Accanto al tradizionale orologio elegante iniziava ad affermarsi una nuova idea di lusso, più informale, versatile e adatta alla vita quotidiana. Cassa e bracciale non erano più elementi separati, ma parti di un unico progetto estetico.
È in questo scenario che Girard-Perregaux sviluppò il Laureato, affidandosi alle competenze interne della propria Manifattura. Fin dalla prima generazione, il modello si distinse per la presenza di una lunetta ottagonale, di una cassa dalle linee fluide e di un bracciale perfettamente integrato.
Il Laureato nacque quindi come un orologio moderno, capace di interpretare lo spirito degli anni Settanta senza rinunciare all’eleganza.
Perché si chiama Laureato?
Anche il nome possiede un legame particolare con l’Italia.
“Laureato” richiama l’idea di successo, prestigio e riconoscimento raggiunto al termine di un percorso. Secondo la storia della collezione, il nome sarebbe stato scelto dal distributore italiano di Girard-Perregaux e ispirato al titolo italiano del film “The Graduate”.
Una denominazione che si è rivelata particolarmente adatta. Nel corso dei suoi primi cinquant’anni, il Laureato è riuscito infatti a conquistare una posizione importante nel panorama dell’alta orologeria contemporanea.
Il design del Girard-Perregaux Laureato
Il design del Laureato non è definito da una singola forma, ma dall’incontro equilibrato di geometrie differenti.

La caratteristica lunetta ottagonale è posizionata sopra un elemento circolare, a sua volta inserito in una cassa dalle linee morbide e leggermente tonneau. Ottagono, cerchio e curve della carrure convivono in un insieme complesso, ma visivamente armonioso.
È proprio questa sovrapposizione di forme a rendere il Girard-Perregaux Laureato immediatamente riconoscibile.
Le finiture alternate enfatizzano ulteriormente l’architettura della cassa. Le superfici lucide riflettono la luce, mentre quelle satinate sottolineano il carattere sportivo dell’orologio. Il suo aspetto cambia continuamente a seconda dell’angolazione, senza però risultare eccessivo o appariscente.
Il bracciale integrato
Un ruolo fondamentale nell’identità del Laureato è svolto dal bracciale integrato.
Non si tratta semplicemente di un elemento funzionale, ma della naturale prosecuzione della cassa. Le maglie seguono il profilo dell’orologio e si assottigliano progressivamente, accompagnando il polso e contribuendo alla sensazione di continuità del design.

Il bracciale alterna superfici satinate ed elementi lucidi, creando un gioco di riflessi coerente con quello della lunetta e della carrure.
Questa costruzione consente al Laureato di essere sportivo ed elegante allo stesso tempo. Può essere indossato con un abbigliamento formale, ma anche in situazioni più rilassate, senza apparire mai fuori contesto.
Il quadrante Clous de Paris
Tra gli elementi più rappresentativi delle versioni moderne del Girard-Perregaux Laureato troviamo il quadrante decorato con motivo Clous de Paris.

Questa lavorazione è composta da una successione regolare di piccole piramidi, capaci di conferire profondità alla superficie e di generare continui contrasti di luce.
Il Clous de Paris appartiene alla tradizione dell’orologeria classica, ma sul Laureato assume un carattere più moderno e architettonico. Il motivo geometrico dialoga con la lunetta ottagonale e rafforza la personalità del modello senza comprometterne la leggibilità.
Ancora una volta, il Laureato dimostra di saper unire elementi apparentemente opposti: tradizione e contemporaneità, eleganza e sportività, superfici morbide e geometrie rigorose.
Il Laureato nasce al quarzo
Il Girard-Perregaux Laureato originale del 1975 era animato da un movimento al quarzo.
Oggi questa scelta potrebbe sorprendere, considerando il forte legame della collezione contemporanea con la meccanica di manifattura. All’epoca, tuttavia, il quarzo rappresentava il futuro dell’orologeria: offriva precisione, affidabilità e la possibilità di realizzare casse particolarmente sottili.
Girard-Perregaux fu una delle aziende svizzere più attive nello sviluppo di questa tecnologia. La Manifattura partecipò anche alla definizione della frequenza di 32.768 Hz, successivamente diventata uno standard internazionale per i movimenti al quarzo.
Il primo Laureato non rappresentava quindi un compromesso, ma una dichiarazione di modernità e innovazione tecnica.
L’arrivo dei movimenti meccanici
Nel corso degli anni la collezione Laureato si è progressivamente avvicinata alla meccanica tradizionale.
Dopo le prime generazioni al quarzo, Girard-Perregaux introdusse versioni automatiche, cronografi e modelli dotati di complicazioni. Il Laureato diventò così una piattaforma attraverso la quale la Manifattura poteva mostrare le proprie competenze tecniche e decorative.
L’evoluzione non cancellò le origini del modello. Al contrario, ne preservò lo spirito innovativo, reinterpretandolo attraverso movimenti meccanici sviluppati e prodotti internamente.
Il Laureato del 1975 raccontava il futuro attraverso il quarzo. Le versioni contemporanee lo fanno attraverso i calibri di manifattura, la scheletratura, le complicazioni e l’impiego di materiali moderni.
Il ritorno del Laureato
Un momento decisivo nella storia recente del Girard-Perregaux Laureato arrivò nel 2016.
In occasione del 225° anniversario della Maison, il modello tornò in una serie limitata che riprendeva i principali codici estetici della collezione storica. Il successo dell’iniziativa convinse Girard-Perregaux a riportare stabilmente il Laureato nel proprio catalogo.
Dal 2017 la famiglia si ampliò con nuove dimensioni, materiali e complicazioni. Accanto ai modelli solo tempo arrivarono cronografi, versioni scheletrate, interpretazioni in ceramica, oro e titanio, oltre a esemplari di alta orologeria.
Il ritorno del Laureato coincise anche con una crescente attenzione del mercato verso gli orologi sportivi di lusso con bracciale integrato. Girard-Perregaux poteva però contare su un progetto autenticamente storico, nato negli anni Settanta e rimasto fedele a un’identità ben definita.
Laureato e Tre Ponti
Le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario hanno offerto a Girard-Perregaux l’occasione di riunire due dei codici più importanti della Maison: il Laureato e la celebre architettura dei Tre Ponti.

La storia dei Tre Ponti risale al XIX secolo, quando Girard-Perregaux trasformò componenti normalmente destinati a una funzione strutturale in elementi estetici protagonisti del movimento.
Nel Laureato Tre Ponti, questa architettura storica viene inserita nella cassa caratterizzata dalla lunetta ottagonale. La meccanica non viene nascosta dietro il quadrante, ma diventa parte integrante del design dell’orologio.
I ponti mantengono una funzione tecnica, sostenendo gli organi principali del calibro, ma assumono contemporaneamente un ruolo decorativo. Il risultato è una sintesi della filosofia di Girard-Perregaux: trasformare la costruzione meccanica in una forma di espressione artistica.
L’incontro tra Laureato e Tre Ponti non appare quindi come una semplice operazione celebrativa, ma come il dialogo tra due capitoli fondamentali della storia della Manifattura.
Un orologio sportivo di lusso dalla forte identità
Il Laureato viene spesso inserito nella categoria degli orologi sportivi di lusso con bracciale integrato. Il confronto con altri grandi modelli nati negli anni Settanta è inevitabile, ma rischia di non raccontarne completamente la personalità.

La sua forza consiste proprio nell’aver sviluppato un linguaggio autonomo.
La lunetta ottagonale sovrapposta a una base circolare, la cassa dalle linee tonneau, il quadrante Clous de Paris e il bracciale integrato formano un insieme che non ha bisogno di elementi appariscenti per essere riconosciuto.

Il Girard-Perregaux Laureato possiede inoltre una qualità non comune: appare contemporaneo senza inseguire le mode. Anche nelle sue interpretazioni più moderne, continua a rispettare le proporzioni e i codici fondamentali stabiliti nel 1975.
Girard-Perregaux Laureato: un’icona da celebrare
Celebrare i 50 anni del Girard-Perregaux Laureato non significa guardare soltanto al passato.
La vera importanza di questo anniversario risiede nella continuità del progetto. Dal quarzo del 1975 ai moderni calibri meccanici, dalle versioni essenziali ai cronografi, fino agli esemplari scheletrati e ai modelli con Tre Ponti, ogni generazione ha aggiunto qualcosa senza cancellare ciò che era venuto prima.

Dopo mezzo secolo, il Laureato non è diventato un oggetto da museo. Continua a essere un orologio vivo, moderno e capace di rivolgersi a generazioni differenti di appassionati.
Il suo nome evocava fin dall’inizio successo e riconoscimento. Cinquant’anni più tardi, possiamo affermare che quella promessa sia stata mantenuta.
Il Girard-Perregaux Laureato ha superato la prova più difficile per qualsiasi creazione di design: quella del tempo.

