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Hamilton PSR: il ritorno di una leggenda

L’ultimo decennio vive un trend ormai costante: un ritorno nostalgico al passato. Il mondo dell’orologeria non è esente dalla cosa e tra le varie “novità” che riguardano il passato c’è l’Hamilton Pulsar.

Nel 1970, con l’Hamilton Pulsar, Hamilton ha cambiato per sempre il modo di leggere l’ora con la rivoluzione del quarzo ed un modello che è diventato una vera e propria icona. Per farvi capire l’importanza di questo modello basta annoverare qualche curiosità come il fatto che fosse al polso di James Bond in “Vivi e lascia morire” (titolo originale della pellicola “Live and Let Die”) e che è stato per anni al polso di celebrities come Elvis, Jack Nicholson, e Sor Elton John.
Cinquant’anni dopo, l’Hamilton PSR rende omaggio al lancio del primo e rivoluzionario orologio digitale con un tuffo nel passato nostalgico realizzato con un display ibrido e dalla cassa in acciaio.
Non è un ritorno comune. Non è il remake di una pellicola di successo degli anni ’90. Stiamo parlando del ritorno del primo orologio da polso digitale. La sua creazione ha rivoluzionato il settore orologiero, in parte mettendo anche in crisi tanti brand che non sono riusciti ad abbracciare la tecnologia del quarzo. Il suo aspetto estetico continua ad essere affascinante e senza tempo.

L’Hamilton PSR richiama alla memoria dove e quando ha avuto inizio l’era digitale e cosa fosse un tempo la misurazione del tempo digitale. Vediamo quindi in questo video la bellezza del nuovo modello per andare poi a scoprirne le caratteristiche tecniche.

I modelli della collezione sono quindi due. Uno in acciaio in produzione “normale” ed un secondo in oro in produzione limitata a 1970 pezzi. Un numero non casuale visto che riprende proprio l’anno di nascita del primo Hamilton Pulsar. Le diversità tecniche dei due modelli finiscono però qui, come potete vedere dalla loro descrizione:

Differenze tecniche tra i due modelli

Il prezzo a cui vengono venduti è forse la seconda differenza rilevante da sottolineare: il modello in acciaio ha un prezzo al pubblico di 695 euro mentre quello con il trattamento PVD in oro giallo costerà 945 euro.
Il prezzo non è sicuramente basso ma per avere al polso una riedizione di un orologio che davvero ha fatto la storia, non esiterei a comprarlo! Voi la pensate come me? Vi lascio con una carrellata di immagini che mostrano i dettagli del prodotto, anche non avendolo tra le mani si vede che le rifiniture sono davvero di pregio e di grande livello.

Ciao! Mi chiamo Pietro Pannone e sono un amante del mondo dell’orologeria. Ho cominciato, come tanti, guidato dalla voglia di fare e di comprare tanti segna tempo per poi arrivare oggi ad una consapevolezza personale di cosa voglio sul polso. Qualità, movimenti interessanti ma senza disdegnare i quarzi, brand con storia o anche micro brand che hanno voglia di rinnovare e innovare il mondo dell’orologeria. Questo sono io e spero che vogliate seguire i miei post e le mie condivisioni social su questo mondo che tanto amo! Da questa passione nasce quindi “Ghiera”, un piccolo magazine che vuole raccontare questo mondo.

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