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Recensioni

Tissot Le Locle: il miglior dresswatch sotto i 500€?

La Tissot SA è stata fondata il 1º luglio 1853 da Charles-Félicien Tissot e da suo figlio Charles-Emile per vendere orologi a Le Locle, cittadina del cantone svizzero di Neuchâtel.

Inizialmente la produzione di segnatempo era principalmente esportata negli Stati Uniti e in Russia e, in conseguenza della Rivoluzione d’Ottobre e della conseguente scomparsa del mercato russo, l’azienda si trovò ad attraversare un primo momento di crisi. Così, nel 1925, ben prima della crisi del quarzo che in tanti conosciamo, l’azienda sottoscrisse un accordo con la concorrente Omega di Bienna che, nel 1930, portò alla fondazione della holding SSIH Société Suisse pour l’Industrie Horlogère SA, con sede a Ginevra.

Nel 1983, la Tissot venne accorpata alla ASUAG (Allgemeine Schweizerische Uhren AG), che a sua volta sarebbe divenuta nel 1985 parte della Société Suisse de Microélectronique et d’Horlogerie SA, poi venduta alla S.T. Dupont nel 1996. Proprio quest’ultima ha ceduto il 96% della quota della Tissot a The Swatch Group nel 1998.

Lo sapevate? Tissot è stata tra i primi produttori di orologi da polso, intorno al 1910, inizialmente destinati ad una clientela femminile, prima che la Grande Guerra li diffondesse come accessorio maschile. Inoltre, sono riconducibili alla Tissot l’invenzione dell’orologio antimagnetico e l’introduzione di numerosi miglioramenti ai movimenti automatici.

Arriviamo alla linea Le Locle che, ora sapete, deve il suo nome proprio alla città che ha dato i natali al brand. I modelli di questa linea sono presentati con classe ed eleganza, grazie alla presenza dei numeri romani o arabi, e del simbolo Le locle sul quadrante inserito per dare un immagine ancora più raffinata e legata naturalmente al marchio Tissot.

Tutti gli orologi di questa linea sia quelli maschili che quelli femminili sono caratterizzati dall’eleganza sobria che permette di utilizzare l’orologio in qualsiasi momento della giornata.

Il Tissot Le Locle non smentisce il suo essere dress watch fin dalle misure. Diametro 39.2 mm, altezza 9.4mm, distanza da ansa a ansa di 48,5mm e larghezza delle anse da 18.8. Purtroppo di questo orologio non ho la scatola originale e quindi non vi posso far vedere questa componente e, allo stesso modo, non posso parlarvi

Il quadrante è semplice, elegante e senza fronzoli. Indici applicati color argento in tinta con i numeri arabi e le sfere a foglia, il tutto all’insegna della semplicità e quindi dell’eleganza. Il logo Tissot e la scritta “Le Locle Automatic” sono invece stampate, avrei preferito vedere anche qui una maggiore attenzione su questi piccoli dettagli che però fanno poi la differenza tra gli orologi. Casella data bianca a ore 3 che rovina la simmetria dell’orologio e la sua simmetria. Forse sarebbe stato meglio non metterla del tutto? La lunetta che avvolge il vetro zaffiro che, a mio avviso, potrebbe essere senza trattamento anti riflesso, ha una leggera curvatura che ammorbidisce molto le linee generali della carrure. Le anse sono completamente lucide e nella parte finale hanno una curvatura a nuvola che trovo gradevole. In generale la carrure è totalmente lucida salvo i lati dove si presenta satinata.

La corona è a pressione, ma chi si tufferebbe con questo orologio in acqua sarebbe solo un pazzo. Il grado di impermeabilità all’acqua è infatti di 30MT e quindi l’impresa massima che il Tissot Le Locle reggerà è quella di non rovinarsi mentre vi lavate le mani…

Gradevole la T in rilievo che riprende il logo del brand e la sua forma in generale che richiama un po’ le corone degli orologi a cipolla.

Come detto, non posso giudicare la qualità del cinturino ma la clasp, originale, quella assolutamente sì. Abbiamo una chiusura a farfalla ben fatta anche se priva di lavorazioni particolari. Fa il suo dovere, è gradevole alla vista ma si poteva sicuramente fare qualcosa di più. Ad impreziosirla c’è infatti solo il logo Tissot inciso nella sua versione “vintage” e nulla di più.

Come dicevano i latini: dulcis in fundo ed ecco quindi la parte a mio parere più bella dell’orologio: il fondello. Abbiamo in questo caso, oltre che alle caratteristiche principali elencate, un fondello a visto che ci mostra il cuore dell’orologio: un ETA 2824 con rotore personalizzato nella scritta “Tissot 1853”. Devo dire che quando c’è qualcosa di bello da vedere, come in questo caso, i fondelli a vista sono sempre più che apprezzati da me. Ovviamente le caratteristiche dell’ETA 2824 montato sono la possibilità di carica manuale, 28.800 vibrazioni all’ora per 25 rubini e 38 ore di riserva di carica che in molti casi raggiungono anche le 40/42 ore.

Ciao! Mi chiamo Pietro Pannone e sono un amante del mondo dell’orologeria. Ho cominciato, come tanti, guidato dalla voglia di fare e di comprare tanti segna tempo per poi arrivare oggi ad una consapevolezza personale di cosa voglio sul polso. Qualità, movimenti interessanti ma senza disdegnare i quarzi, brand con storia o anche micro brand che hanno voglia di rinnovare e innovare il mondo dell’orologeria. Questo sono io e spero che vogliate seguire i miei post e le mie condivisioni social su questo mondo che tanto amo! Da questa passione nasce quindi “Ghiera”, un piccolo magazine che vuole raccontare questo mondo.

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