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Vacheron Constantin: Watches and Wonders 2024 novità

L’argomento più scottante (tra i tanti che affronteremo) del primo giorno di Watches and Wonders di Ginevra è una serie di quattro orologi Overseas con quadrante verde di Vacheron Constantin. La linea, tutta in oro rosa, comprende una versione con gemme incastonate di 35 mm, un datario di 41 mm, un doppio tempo di 41 mm e un cronografo di 42,5 mm. Mentre l’Overseas era disponibile nelle tonalità più classiche del nero, dell’argento, del beige rosato e del blu oceano, i nuovi quadranti a raggi di sole in verde intenso rappresentano una novità vivace per la linea Overseas. Tutti gli orologi, come i loro predecessori, sono dotati di cinturini facilmente intercambiabili, tra cui il bracciale in oro rosa, la pelle di vitello e il caucciù, questi ultimi due in una tonalità abbinata.

Un altro elemento che attira l’attenzione tra le novità Overseas presentate a Ginevra è l’improbabile combinazione di un movimento tourbillon con cassa e bracciale in titanio. L’Overseas Tourbillon unisce due pilastri della produzione di Vacheron Constantin: elevate vibrazioni sportive e ineccepibile eccellenza orologiera. La spazzolatura verticale e il quadrante blu intenso richiamano il look maschile della collezione Overseas, lanciata nel 1996.

the titanium overseas tourbillon

Titanium Overseas Tourbillon

Questa settimana Vacheron Constantin celebra anche i 20 anni della sua collezione Patrimony con tre nuovi modelli che rappresentano la sintesi tra lo stile snello e retrò della più antica manifattura svizzera e l’orologeria moderna. Due pezzi da 39 mm, uno in oro bianco e l’altro in oro rosa, presentano il quadrante pulito e aperto dei celebri orologi Vacheron Constantin degli anni Cinquanta, con i caratteristici indici a bastone e l’indicazione a due lancette. Il terzo, per chi cerca un po’ più di complicazione, presenta un datario retrogrado e fasi lunari in una cassa in oro bianco di 42,5 mm.

the time only patrimony in white gold Time-only Patrimony in white gold

Alla fine degli anni Cinquanta, gli orologi che hanno ispirato la collezione Patrimony erano l’apice del minimalismo di metà secolo e disponevano di movimenti sottilissimi che consentivano di realizzare casse eleganti e di basso profilo. Nel 1955, il Calibro 1003 era un movimento di soli 1,64 mm di spessore. Il suo successore, nel 1957, è stato il 6179, che ha fornito gli spunti di design che hanno sostenuto la moderna linea Patrimony dal 2004.

Tutti e tre gli orologi sono caratterizzati da movimenti a carica manuale, sottili indici d’oro e quadranti bombati e argentati a raggiera che fanno subito pensare alla vecchia scuola, ma anche da un tocco decisamente 2024 con cinturini in alligatore di colore verde o azzurro decisamente non retrò.

In un mercato da poco innamorato degli eleganti orologi da sera di fascia alta, il Patrimony ha definito un’estetica in linea con i gusti dei collezionisti pionieri.

Ciao! Mi chiamo Pietro Pannone e sono un amante del mondo dell’orologeria. Ho cominciato, come tanti, guidato dalla voglia di fare e di comprare tanti segna tempo per poi arrivare oggi ad una consapevolezza personale di cosa voglio sul polso. Qualità, movimenti interessanti ma senza disdegnare i quarzi, brand con storia o anche micro brand che hanno voglia di rinnovare e innovare il mondo dell’orologeria. Questo sono io e spero che vogliate seguire i miei post e le mie condivisioni social su questo mondo che tanto amo! Da questa passione nasce quindi “Ghiera”, un piccolo magazine che vuole raccontare questo mondo.

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