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Rado True Round x Le Corbusier: il design architettonico incontra la ceramica hi-tech

Rado rafforza il suo legame con il mondo del design e dell’architettura presentando la nuova collezione True Round x Les Couleurs® Le Corbusier® Special Edition, una serie di tre orologi che celebrano la visione audace di uno dei più grandi maestri del modernismo.

Questa nuova release rappresenta l’evoluzione naturale della collaborazione tra Rado e Les Couleurs Suisse®, un progetto che negli anni ha già dato vita a numerosi modelli ispirati alla celebre Policromia Architettonica. Con questi nuovi segnatempo, il brand svizzero porta ancora più in profondità il dialogo tra materiali innovativi, colore e architettura.

Un omaggio al modernismo attraverso il tempo

Le Corbusier non è stato solo un architetto, ma un vero e proprio visionario capace di ridefinire il concetto di spazio urbano e design. La sua influenza si ritrova oggi in questa collezione Rado, dove ogni orologio interpreta uno dei suoi progetti più iconici attraverso superfici, texture e palette cromatiche.

La filosofia è chiara: trasformare l’orologio in un oggetto che non si limita a misurare il tempo, ma che racconta una visione progettuale.

Tre modelli, tre interpretazioni architettoniche

Eleganza minimalista: ispirazione La Cité Radieuse

Il primo modello prende ispirazione dalla celebre Cité Radieuse di Marsiglia, reinterpretando il cemento grezzo attraverso un quadrante in ceramica hi-tech inciso al laser.

La tonalità Ivory White attraversa l’intero materiale, non come semplice rivestimento ma come parte integrante della struttura, ottenuta attraverso un processo di sinterizzazione ad alte temperature. Le lancette in tonalità blu creano un contrasto raffinato, enfatizzando il carattere minimalista del modello.

Forza monocromatica: Carpenter Center

Il secondo orologio rende omaggio al Carpenter Center for the Visual Arts di Harvard, uno degli ultimi progetti di Le Corbusier.

Qui domina il colore Iron Grey, che richiama la forza del cemento e la dimensione scultorea dell’edificio. Il quadrante presenta incisioni che evocano la facciata architettonica, mentre le lancette introducono accenti cromatici decisi come arancione, verde e bianco.

Design monumentale: Chandigarh

Il terzo modello si ispira alla città di Chandigarh, simbolo dell’approccio urbanistico visionario di Le Corbusier.

Il quadrante, inciso al laser, richiama il Palazzo dell’Assemblea, con una palette scura dominata dall’Ivory Black. Le lancette colorate – arancione, verde smeraldo e verde oliva – introducono dinamismo e profondità, mantenendo un equilibrio tra rigore architettonico e espressività cromatica.

Materiali e tecnologia: il DNA Rado

Elemento centrale della collezione è la ceramica hi-tech, da sempre firma distintiva di Rado. Leggera, resistente e praticamente antigraffio, questa tecnologia permette di ottenere superfici sofisticate e colori perfettamente integrati nel materiale.

I tre modelli condividono:

  • cassa monoblocco in ceramica hi-tech
  • movimento automatico calibro R763 con 80 ore di riserva di carica
  • spirale antimagnetica Nivachron™
  • vetro zaffiro con trattamento antiriflesso
  • impermeabilità fino a 50 metri

Sul fondello, visibile attraverso il vetro zaffiro, spiccano le 63 tonalità della Policromia Architettonica, richiamo diretto all’universo creativo di Le Corbusier.

Design che si può percepire

Al polso, questi orologi offrono un’esperienza sensoriale unica: la ceramica si adatta rapidamente alla temperatura corporea, risultando estremamente confortevole. La combinazione tra leggerezza, resistenza e finitura estetica crea un equilibrio perfetto tra funzione e design.

Non è un caso che Rado definisca il proprio approccio con il concetto di “Design You Can Feel”, una filosofia che trova in questa collezione una delle sue espressioni più complete.

Conclusione

Con la collezione Rado True Round Le Corbusier, il marchio svizzero dimostra ancora una volta la propria capacità di unire innovazione materiale e cultura progettuale. Tre orologi che non sono semplici strumenti, ma veri oggetti di design, capaci di raccontare l’eredità di uno dei più grandi architetti del Novecento.

Un incontro tra tempo, colore e architettura che parla sia agli appassionati di orologeria sia a chi vede nel design una forma di espressione senza tempo.

Ciao! Mi chiamo Pietro Pannone e sono un amante del mondo dell’orologeria. Ho cominciato, come tanti, guidato dalla voglia di fare e di comprare tanti segna tempo per poi arrivare oggi ad una consapevolezza personale di cosa voglio sul polso. Qualità, movimenti interessanti ma senza disdegnare i quarzi, brand con storia o anche micro brand che hanno voglia di rinnovare e innovare il mondo dell’orologeria. Questo sono io e spero che vogliate seguire i miei post e le mie condivisioni social su questo mondo che tanto amo! Da questa passione nasce quindi “Ghiera”, un piccolo magazine che vuole raccontare questo mondo.

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