Unimatic
Microbrand

3 Microbrand italiani fuori dai soliti schemi

Iniziamo questa piccola carrellata di microbrand italiani con UNIMATIC. Ho scelto questo brand perché mi ha colpito lo stile e la decisione di realizzare tutti i propri prodotti in serie limitata per poi, una volta esauriti, passare a nuovi progetti. Reperire informazioni su di loro non è stato facile. Sul sito si trova la sede legale a Milano ma poi poco di più. Son riuscito però a scovare un’intervista che hanno rilasciato alla nascita dell’azienda, attorno al 2016, un po’ di storia del brand anche sul sito non farebbe male…

Il marchio è nato da un idea di Giovanni Moro e Simone Nunziato, entrambi product designer ed appassionati di orologeria. Hanno cominciato la loro carriera disegnando per terzi fino ad una collaborazione con Eddie Platts del marchio inglese Smiths che li ha convinti a iniziare un progetto in solitaria: UNIMATIC.

Gli orologi hanno tutti uno stile classico, minimal, un movimento molto semplice al loro interno come l’NH35A che risulta essere per me una nota stonata rispetto all’insieme e al progetto. Soprattutto alla luce del prezzo a cui si aggirano questi segnatempo: 700 euro.

Ma il gusto estetico estremamente semplice che richiamo alcuni diver storici del passato mi ha colpito davvero, devo ammetterlo. L’orologio è comunque assemblato, testato e confezionato in Italia.

Le prove vengono effettuate durante e al termine dell’assemblaggio e riguardano regolazione del movimento, tenuta stagna in pressione, verifica visuale della qualità di ogni singola componente, verifica dell’assemblaggio finale e pre-confezionamento. Non ultimo ogni orologio è numerato nelle anse, così da poterne tracciare storia ed origine. Tra tutti i modelli quello che mi ha colpito maggiormente è il diver Modello Uno U1-F. La leggibilità è straordinaria, la cassa e le lavorazioni sul fondello le trovo veramente originali e l’idea di avere un orologio in quantità limitata e numerato penso che lo rendano davvero desiderabile per chiunque: se solo costasse di meno…

Per i dettagli tecnici dei modelli sul sito vi lascio il link in descrizione, non preoccupatevi.

Passiamo ora ad un brand che chi ama gli orologi ha sentito nominare almeno una volta: Lamberti Orologi. Ma ne conoscete la storia e i modelli offerti?

Pensate: il primo laboratorio di orologeria di casa Lamberti risale al 1937, a Rovato, realizzato da Carlo Lamberti, tecnico assemblatore e Tornitore di grossa orologeria.

ll figlio Luigi, nel 1947, consegue il diploma di orologiaio e si specializza nei migliori laboratori nella riparazione di orologi da polso, ricostruzione di Bilancieri e spirali e nella correzione dello scappamento nelle varie posizione di marcia. Ed è proprio Luigi, ben prima della nascita dei microbrand, che nel 1960 presenta la sua prima collezione a marchio: Lous Lambert.

Nel 1982 sarà la volta di Luca Lamberti, figlio di Luigi, a prendere le mani della “bottega” che lancerà il brand Erken nel 1990. Erken che nel 2000, sì proprio quando iniziano a nascere i primi microbrand, diventerà  Lamberti Orologiai.

Ho scelto questo brand per la qualità assoluta dei prodotti offerti e allo stesso tempo per la vastità di referenze che permettono davvero di incontrare orologi per tutte le tasche. Da cronografi con movimenti complicati a segnatempo automatici destinati ad uso medico. Da movimenti e produzione swiss made, a più modesti orologi realizzati con i celeberrimi movimenti cinesi Seagull. Tutto per poter incontrare il gusto del mercato. Tra manuali, automatici e subacquei, una nota di merito sicuramente va a mio parere per l’acquaforte 200 automatico. Che per 540 euro mette a disposizione un orologio di grande valore, con un movimento sellita 200, impermeabilità a 20 atmosfere e lunetta in ceramica. Anche a causa delle lancette mercedes l’homage a Rolex è evidente ma regala un segnatempo perfetto per essere indossato al mare senza nessun timore se non quello di essere invidiati.

Eccoci arrivati al terzo brand del video: Orologi Calamai. L’azienda nasce dall’idea dell’imprenditore Francesco Calamai di celebrare le avventure del padre Giosué con un segnatempo che potesse rendergli giustizia e onore.

Anch’egli pilota, come il resto della famiglia, che ha avuto anche la fortuna di produrre uno speciale cronografo, in esclusiva per il Personale “Ruolo Naviganti” dell’Aeronautica Militare: una pietra miliare per la storia del marchio.

La particolarità di questi modelli? Ogni segnatempo è mosso da un movimento svizzero e sono tutti forgiati dalla fusione dell’acciaio della turbina di un F104 Starfighter.

Tutti gli orologi Calamai nascono infatti dalla fusione di una turbina General Electric (COD ASSY riportato sul fondello) che equipaggiava un F 104 Starfighter. Ogni cassa è realizzata quindi con la microfusione a cera persa.

Tra gli orologi che mi hanno più colpito c’è il G50 freccia nera. Un Cronografo Automatico dal quadrante nero sablé che monta un fantastico sellita SW510 nella versione TOP. Movimento che riprende il Valjoux 7750 e che è l’evoluzione del sellita SW500. Differenze che offrono una maggiore robustezza del movimento. Interessante vedere come nella collezione ci siano anche cronografi per mancini.

Ciao! Mi chiamo Pietro Pannone e sono un amante del mondo dell’orologeria. Ho cominciato, come tanti, guidato dalla voglia di fare e di comprare tanti segna tempo per poi arrivare oggi ad una consapevolezza personale di cosa voglio sul polso. Qualità, movimenti interessanti ma senza disdegnare i quarzi, brand con storia o anche micro brand che hanno voglia di rinnovare e innovare il mondo dell’orologeria. Questo sono io e spero che vogliate seguire i miei post e le mie condivisioni social su questo mondo che tanto amo! Da questa passione nasce quindi “Ghiera”, un piccolo magazine che vuole raccontare questo mondo.

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