Audemars Piguet: il Royal Oak diventa un gioiello
Il Royal Oak supera i confini dell’orologeria e diventa protagonista di una nuova collezione di alta gioielleria. Audemars Piguet presenta Royal Oak Joaillerie, una linea di bracciali, collane e orecchini che riprende le forme dell’iconico segnatempo disegnato da Gérald Genta nel 1972, reinterpretandole attraverso oro, diamanti e pietre preziose.






Presentata il 2 ottobre 2026 a Le Brassus, la collezione rappresenta un’evoluzione dell’identità della manifattura svizzera, che sceglie di trasformare uno degli elementi più caratteristici del Royal Oak, il suo bracciale integrato, in un vero e proprio oggetto di alta gioielleria.
Dal Royal Oak del 1972 all’alta gioielleria
Quando Gérald Genta progettò il Royal Oak nel 1972, difficilmente avrebbe potuto immaginare quanto il suo design avrebbe influenzato l’orologeria contemporanea. La lunetta ottagonale, le viti a vista, la cassa in acciaio e soprattutto il bracciale integrato contribuirono a definire una nuova categoria di orologi sportivi di lusso.
Proprio il bracciale, con la sua particolare costruzione e l’alternanza di superfici satinate e lucidate, diventa oggi il punto di partenza della nuova collezione Audemars Piguet Royal Oak Joaillerie.
Del resto, il legame tra la manifattura e il mondo dei gioielli non è affatto recente. Già nel XIX secolo Audemars Piguet realizzava orologi preziosi collaborando con grandi nomi come Cartier, Tiffany e Bvlgari. Nel 1976 Jacqueline Dimier firmò il primo Royal Oak femminile, contribuendo ad ampliare il linguaggio estetico del modello.
Negli anni Ottanta la maison sviluppò inoltre un proprio laboratorio di gioielleria, mentre nel 2016 la collaborazione con Carolina Bucci portò alla nascita del celebre Royal Oak Frosted Gold.
La nuova collezione rappresenta quindi un ulteriore passo in un percorso che affianca da decenni l’alta orologeria alla lavorazione dei materiali preziosi.
Royal Oak Joaillerie: tre interpretazioni del design di Genta
La collezione, sviluppata da Audemars Piguet insieme alla designer Nathalie Barzilay, si articola in tre differenti famiglie: Dream of Joux, Risoud Eclipse e Frosted Gold.
Il denominatore comune rimane l’architettura del Royal Oak, riproposta attraverso maglie geometriche, finiture contrastanti e dettagli che richiamano direttamente il celebre bracciale dell’orologio.
Dream of Joux: i colori della Vallée de Joux
La prima linea prende ispirazione dai paesaggi naturali della Vallée de Joux, territorio svizzero nel quale Audemars Piguet ha sede fin dalla sua fondazione nel 1875.
Dream of Joux comprende creazioni uniche realizzate in oro bianco, rosa e giallo 18 carati, arricchite da diamanti, zaffiri, tormaline, ametiste, topazi, tsavoriti e altre pietre preziose.
Tra i pezzi più elaborati compare una collana a cravatta in titanio blu anodizzato e oro bianco, impreziosita da oltre 1.600 zaffiri blu e diamanti di importanti carature.
L’effetto è quello di un gioiello che mantiene una chiara parentela con il Royal Oak, ma utilizza colori e incastonature per evocare laghi ghiacciati, cieli notturni e paesaggi floreali.
Risoud Eclipse: titanio nero, smeraldi e diamanti
Decisamente più contemporanea è l’interpretazione proposta da Risoud Eclipse, ispirata alla foresta di Risoud e al suggestivo fenomeno delle eclissi.
In questo caso Audemars Piguet sceglie una combinazione di titanio con rivestimento PVD nero, oro bianco, smeraldi e diamanti.
La collana e il bracciale coordinato presentano una costruzione geometrica che richiama direttamente le maglie del Royal Oak, alternando superfici lucide e satinate.
Gli smeraldi con taglio a pan di zucchero introducono un contrasto cromatico particolarmente evidente, mentre i diamanti taglio brillante valorizzano il carattere architettonico delle creazioni.
Frosted Gold: torna la firma di Carolina Bucci
La terza famiglia riprende una delle lavorazioni più riconoscibili dell’Audemars Piguet contemporanea: il Frosted Gold.
Introdotta nel 2016 grazie alla collaborazione con la designer italiana Carolina Bucci, questa particolare finitura trae origine da una tradizionale tecnica orafa fiorentina.
Attraverso una martellatura realizzata con uno strumento dalla punta di diamante, la superficie dell’oro assume una texture luminosa che ricorda una sottile polvere di diamanti.
Per Royal Oak Joaillerie, la maison propone bracciali e collane in oro bianco, rosa e giallo 18 carati, mantenendo la caratteristica struttura delle maglie del Royal Oak.
Audemars Piguet guarda oltre gli orologi
L’arrivo di Royal Oak Joaillerie rappresenta anche un passaggio interessante nella strategia della manifattura svizzera.
Con questa collezione Audemars Piguet non si limita infatti a realizzare versioni più preziose dei propri orologi, ma utilizza il design del Royal Oak per costruire una categoria di prodotti indipendente dalla misurazione del tempo.
È una scelta che mette in evidenza la forza estetica del modello disegnato da Gérald Genta: un orologio la cui identità è diventata talmente riconoscibile da poter essere trasferita su oggetti completamente diversi.
Allo stesso tempo, la nuova linea permette alla maison di ampliare la propria presenza nel mondo del lusso e di rivolgersi a un pubblico interessato all’alta gioielleria, senza rinunciare ai propri codici stilistici.
Royal Oak Joaillerie dimostra dunque come uno dei bracciali più iconici della storia dell’orologeria possa vivere anche senza il suo orologio. Un’evoluzione che, a oltre cinquant’anni dalla nascita del Royal Oak, conferma quanto il progetto originale di Genta sia ancora capace di generare nuove interpretazioni.
